
by Umberto Eco
Cos'era il mito per la Grecia antica? Quante e quali profonde metamorfosi ha subito questa parola nei secoli? Una parola dallo spettro semantico amplissimo che, da enunciazione autorevole, modalità del discorso, soprattutto poetico, vero e proprio modo di pensare ed espressione dello speciale rapporto con la natura e con il divino, si è fatta mitologia, assumendo un'auroralità spaziale e temporale. Come viene definito lo spazio del sacro nella sensibilità degli antichi Greci? Dove si colloca il confine tra umano e divino? Quali sono le specificità della religione in Grecia e quale il suo lessico? Un viaggio nei misteri più profondi della religiosità e della mitologia greca, tra i tanti volti del Pantheon, fra tradizioni mitiche e pratiche rituali. Alla scoperta di una religiosità dai tratti peculiari: non rivelata o fondata, ma ereditata, solidale con la lingua e la cultura, senza dogmi ed eresie, ignara di barriere tra sacro e profano; di un culto il cui attore umano è la comunità nel suo insieme e con una sfera divina perfettamente compenetrata nella vita terrena e quotidiana. Un tuffo nella memoria collettiva di una comunità, con le sue cornici sociali di riferimento, fra tradizionalità e significatività, vissuta attraverso le glorie dei suoi eroi e i capricci delle sue volubili divinità, attraverso cui quel popolo racconta la sua identità.
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